Amazon ha annunciato Alexa Plus, la versione a pagamento del suo assistente vocale. Vi spiego perché sarei disposto a pagare il (costoso) abbonamento e cosa mi aspetto per poter giustificare quel prezzo.
Sommario

Smart Home… chi può renderla veramente intelligente?
Mi diletto con la smart home da qualche anno. In casa ho creato tante automazioni che utilizzano vari dispositivi connessi: lampadine smart, apertura smart per cancello pedonale, cancello carrabile e porta del garage, sensori di presenza e di movimento (ne ho parlato su HDblog), tapparelle elettriche smart, termostati connessi che regolano automaticamente il funzionamento dell’impianto di riscaldamento/raffrescamento e via dicendo.
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A gestire tutto c’è Homey Pro, un hub che permette a dispositivi (luci, sensori, attuatori ecc) di diverse marche di parlare fra di loro. Per creare un’automazione funzionante, però, bisogna “programmare” tramite un’interfaccia la logica, come questa automazione deve funzionare e quali sono le condizioni che la attivano. Questo è un lavoro che richiede pazienza: si crea un “flusso”, poi lo si modifica dopo varie prove finché non si trova la versione definitiva. E se ci fosse un’IA che sa quali sensori abbiamo, sa quali dispositivi smart ci sono in casa e crea l’automazione semplicemente ascoltando i nostri desideri?
Qualcosa tipo: “quando qualcuno passa in corridoio accendi le luci, e se qualcuno passa in corridoio dopo che tutti sono andati a dormire, la luce deve accendersi al 10% e non al massimo”…
Perché l’app Alexa (oggi) fa schifo per la Smart Home
Alexa non navigava in buone acque: per Amazon non è mai stata la gallina dalle uova d’oro che l’azienda si immaginava. L’applicazione di Alexa, per creare le automazioni della casa smart, è pessima, poco intuitiva (Homey Pro ha invece un’ottima app), piena di logiche di funzionamento frustranti, oltre che inesistente in ambito Desktop. Ci costringe, in pratica, a fare tutto dallo smartphone con un’interfaccia antica, mentre Homey Pro permette anche di usare il PC per creare comode automazioni con un sistema a schede intuitivo.
Come assistente vocale, è buona solo per qualche ricetta, per chiedere il meteo e per pochi altri compiti, ma giunti al 2025 non ha più quell’effetto wow che poteva avere un decennio fa…
Cosa fa Alexa+
Ecco quindi che Amazon cerca di dare uno scossone grazie all’Intelligenza Artificiale generativa. Come ChatGPT e simili, Alexa diventerà in grado di “pensare”, di capirci meglio, e non sarà più una “stupidotta”. In termini tecnici diventerà un agente IA. Questo avrà due risvolti.
The latest evolution of generative AI is here. Meet Alexa+, our smartest, most conversational, and personalized AI assistant to date.
Alexa+ is designed to leverage state-of-the-art architecture that connects LLMs, agentic capabilities, third-party services, and more to your… pic.twitter.com/yJ9IoPeVj0
— Amazon (@amazon) February 26, 2025
Il primo è nell’uso di Alexa Plus come assistente vocale (davvero) intelligente: Alexa ricorderà le conversazioni precedenti, il contesto, e quindi verosimilmente farà meno errori di comprensione. Inoltre non dovremo chiamarla ogni singola frase: iniziamo una conversazione, e proseguiamo senza ripetere il suo nome con un botta e risposta continuo:
- utente: Alexa, che tempo farà a Barcellona?
- Alexa: ci sarà il sole e…
- utente: Bene, allora consigliami una piscina scoperta vicino al centro [e Alexa dovrebbe capire che stiamo parlando ancora di Barcellona]
Tutto ciò consentirà di avere un ChatGPT… con cui chiacchierare tramite gli smart speaker Echo che abbiamo già acquistato e che sono sparsi in tutta la casa. Nel mondo ce ne sono più di 600 milioni… immaginatevi la quantità di dati che Amazon potrà usare per rendere la sua IA sempre più affinata.

Cosa vorrei che facesse
Il secondo aspetto sembrerebbe riguardare anche la Smart Home perché tramite API, teoricamente,l’assistente vocale potrebbe diventare un hub per gestire i dispositivi smart. Amazon ha rilasciato pochi dettagli, ma mi immagino l’utilizzo della Skill per le lampadine smart (Philips Hue ad esempio) con la possibilità di far creare ad Alexa quelle automazioni (routine) che prima andavano fatte manualmente.
Ed è proprio qui che potrebbe giustificare il suo prezzo: se Alexa Plus sarà in grado di creare automazioni con i dispositivi che abbiamo già associato nell’account, e se tra queste integrazioni ci saranno anche i sensori, allora il suo valore aggiunto sarà – per me – in grado di giustificare l’abbonamento. Ma, per scoprirlo, dovremo aspettare ancora un po’, quando i primi utenti americani inizieranno a mettere davvero alla prova questo aggiornamento dell’assistente vocale di Amazon…
Al momento, sono state mostrate poche integrazioni, ad esempio quando è stato chiesto ad Alexa Plus di riprodurre la musica “solo dall’altoparlante di destra” (senza specificare il nome/codice dell’altoparlante), o di riprodurre musica in tutta la casa tranne nella stanza dove dorme un bambino, senza dare il nome specifico della stanza come succede con la versione attuale di Alexa. O, ancora, si potrebbe far creare una routine ad Alexa Plus per aprire le tende quando si avvia il robot aspirapolvere così da aspirare anche i bordi.
Interessante, poi, l’integrazione con le videocamere: Alexa Plus richiamava registrazioni video contestuali, ad esempio è stato chiesto “fammi vedere le registrazioni dove c’era un corriere che consegnava un pacco”. Ma sarà compatibile solo con Ring?

Cosa è stato mostrato durante la presentazione
Durante l’evento di presentazione, l’integrazione con le app di terze parti è stata mostrata con alcuni esempi: Alexa+ ha prenotato un Uber per una persona atterrata all’aeroporto, è bastato chiederlo a voce indicando il ristorante di destinazione e l’IA ha fatto tutto senza la necessità di fare i vari passaggi tramite smartphone.
Molto interessante anche la possibilità di mandare una mail ad Alexa: se nella mail inseriamo un allegato, Alexa lo studierà e ci potrà aiutare. Ad esempio, basterà mandare le istruzioni di montaggio, e Alexa ci potrà assistere passo-passo.
Quanto costa Alexa Plus e quando arriva
Per averla bisogna pagare un abbonamento di 19,99 dollari al mese, ma chi paga già l’abbonamento Amazon Prime avrà Alexa Plus inclusa nel prezzo. Da notare, però, che l’abbonamento Amazon Prime USA è oggi più costoso di quello italiano.
In inglese, per gli USA, Alexa+ debutterà a marzo 2025. Per le altre lingue, incluso l’italiano, bisognerà aspettare la seconda metà del 2025.