Nel cuore dell’Europa, lontano dalle fabbriche cinesi che stanno ridisegnando il mercato globale dell’auto, Volkswagen ha appena svelato il suo asso nella manica: un concept chiamato ID.EVERY1.
Sommario
Con un bagagliaio da 305 litri e un’autonomia dichiarata di 250 chilometri, questo prototipo compatto da 3,88 metri di lunghezza rappresenta la risposta tedesca all’avanzata orientale nel segmento delle elettriche economiche.

Dal motore al portafoglio: la ricetta dell’elettrica economica
I 95 cavalli (70 kW) del suo propulsore elettrico potrebbero sembrare modesti, ma si sposano perfettamente con la filosofia di un veicolo che non punta a stupire con prestazioni estreme, bensì a rivoluzionare il mercato con un prezzo d’attacco di 20.000€. Un obiettivo ambizioso, soprattutto considerando che la ID.EVERY1 sarà interamente prodotta nel Vecchio Continente, senza ricorrere a componenti asiatici per abbattere i costi.

Le utilitarie da 12.000/14.000€ non esisteranno più, l’inflazione e i costi delle tecnologie di sicurezza hanno innalzato i listini già oggi, e lo vediamo anche sulle auto con motore a benzina. Ma la soglia psicologica dei 20.000€, parametrata al potere d’acquisto attuale, potrebbe rappresentare il nuovo punto di equilibrio per un’auto elettrica “del popolo”.











Software e servizi: l’era digitale per tutti
La vera scommessa di Volkswagen non si gioca solo sul fronte del prezzo, ma anche su quello dell’innovazione. La ID.EVERY1 è stata concepita come piattaforma tecnologica accessibile, pensata per integrare sistemi software avanzati e interfacce utente di nuova generazione. Un approccio che conferma che l’elettrificazione è solo una parte della rivoluzione in corso nel settore automotive, sempre più definito da esperienze digitali e servizi connessi. D’altronde lo smartphone ha cambiato il mondo proprio grazie alle app…
I cerchi da 19 pollici che caratterizzano il prototipo probabilmente diventeranno un optional nella versione di serie, ma è sulla piattaforma MEB evoluta che Volkswagen concentra le sue attenzioni. Questa architettura, già collaudata su altri modelli della gamma ID, verrà ulteriormente ottimizzata per bilanciare costi contenuti e prestazioni adeguate alla mobilità quotidiana.









2027: l’anno della svolta, ma sarà vero?
Il debutto commerciale della ID.EVERY1 è previsto per il 2027, un orizzonte temporale che potrebbe sembrare lontano ma che riflette la complessità della sfida. In questo intervallo, Volkswagen prevede di lanciare ben nove modelli elettrici, tra cui la ID.2all, posizionata a un prezzo leggermente superiore (sotto i 25.000€), creando così una gamma completa nel segmento entry-level delle auto più economiche. Insomma, cifre inferiori a quelle ipotizzate dalla nuova Kia EV2 appena presentata con il concept.
L’abitabilità promette di essere sorprendente per un veicolo di queste dimensioni, con spazio adeguato per quattro adulti grazie all’architettura nativa elettrica che consente di ottimizzare gli spazi interni eliminando i vincoli imposti dai motori termici. Si tratta di una caratteristica che, unita alla praticità di un’auto compatta ideale per la città, potrebbe rivelarsi decisiva per conquistare il pubblico europeo.

Tra Up! e Polo: un ritorno alle origini
Le dimensioni della ID.EVERY1 la posizionano a metà tra la Volkswagen Up! e la Polo, Il design, invece, richiama accenni al mondo Golf e, soprattutto, torna con i piedi per terra, restando più tradizionale e familiare rispetto alla ID.3 che non ha convinto i clienti europei.
Ma il vero ritorno alle origini è concettuale: Volkswagen, il cui nome significa letteralmente “auto del popolo”, sembra voler riscoprire la sua vocazione originaria in un’epoca in cui l’elettrificazione rischia di creare un divario sempre più marcato tra chi può permettersi la mobilità sostenibile e chi no.

La sfida industriale: produzione europea
Con questa mossa, Volkswagen non lancia solo un prodotto, ma una sfida industriale di portata continentale. Dimostrare che è possibile produrre un’auto elettrica accessibile in Europa, mantenendo standard qualitativi elevati e generando profitti, rappresenterebbe una vittoria strategica in un momento in cui molti costruttori stanno delocalizzando o creando joint venture con partner asiatici. La geopolitica di questi giorni, con gli USA che stanno annunciando dazi anche contro l’Europa, porta a pensare in ottica strategica un mondo (industriale ed economico) non più globalizzato, ma a “blocchi”. E l’Europa, se vuole sopravvivere, deve necessariamente chiudersi per rispondere alle sfide delle tariffe imposte dagli Stati Uniti.
La posta in gioco va ben oltre le vendite di un singolo modello: si tratta di definire un nuovo paradigma produttivo che potrebbe influenzare le strategie dell’intero settore automobilistico europeo nei prossimi decenni. E, forse, di dimostrare che il Vecchio Continente può ancora essere competitivo nella nuova era della mobilità.
La ID.EVERY1 potrebbe essere ricordata come la risposta europea alla democratizzazione dell’auto elettrica, o come un’ambiziosa promessa non mantenuta. Tra tre anni lo scopriremo.