Un nuovo sondaggio sulle auto elettriche commissionato da Nissan a Economist Impact conferma che la Generazione Z e i Millennial sono pronti ad abbracciare la mobilità a batterie. Ma sarà davvero così?
Sommario
Sappiamo infatti che i sondaggi dipendono molto dal campione selezionato, e che l’Italia è spesso in controtendenza rispetto al resto del mondo, a volte anche rispetto all’Europa. Vediamo nel dettaglio i risultati.
I giovani vogliono le auto elettriche: +50% nei prossimi dieci anni
Il sondaggio, che ha coinvolto 3.750 giovani tra i 18 e i 30 anni in 15 città del mondo, rivela dati significativi: entro un decennio, il 35% degli intervistati prevede di utilizzare un veicolo elettrico di proprietà, contro il 23% attuale.
Particolarmente interessante è la differenza tra città emergenti e città sviluppate: nelle prime, il 44% prevede di guidare veicoli elettrici nei prossimi cinque anni, contro il 31% delle seconde. SQuesto divario è probabilmente legato alla maggiore sensibilità verso i problemi di inquinamento e congestione del traffico in città come Shanghai, San Paolo e Città del Messico, dove l’aria è spesso irrespirabile.
Perché i giovani vogliono le auto elettriche?
La sostenibilità si conferma una priorità per i giovani cittadini: ben il 57% si dichiara disposto a modificare le proprie abitudini di mobilità per ridurre le emissioni di carbonio. Questo significhe che i giovani sono disposti ad accettare le soste di ricarica, a differenza di chi è nato con le auto a benzina o diesel che sopporta poco il fatto di fermarsi 15/25 minuti per una ricarica durante un viaggio autostradale. Ma non è solo l’aspetto ambientale a spingere verso gli EV (scopri la differenza tra EV e BEV).
Oltre il 40% degli intervistati è entusiasta delle nuove tecnologie legate ai veicoli elettrici, con particolare interesse per l’accumulo di energia (usare le auto come batterie di accumulo), i carburanti alternativi e il vehicle to everything (V-to-X).
La metà degli intervistati è consapevole che gli EV possono sia alimentare dispositivi esterni (V2L), sia immagazzinare energia prodotta da fonti rinnovabili (V2G), evolvendosi da semplice mezzo di trasporto a strumento per la gestione dell’energia.
Auto elettriche: quali ostacoli? Batterie, ricarica e costi
Nonostante l’entusiasmo, rimangono alcuni ostacoli alla diffusione delle auto elettriche. Nelle città emergenti, gli intervistati sono più attenti alle prestazioni della batteria, mentre nelle città sviluppate pesano maggiormente i costi dei veicoli elettrici, ancora decisamente più alti rispetto a quelli con motore termico.
In Italia, il principale freno resta l’infrastruttura di ricarica, che sebbene in crescita (64.391 punti installati a fine 2024, +27% rispetto all’anno precedente), mostra un forte divario tra Nord e Sud. Inoltre, il prezzo è l’ostacolo principale per gli Italiani: in tanti aspettano l’auto elettrica da 20.000€ (questa la proposta di Volkswagen) e, comunque, per avere un’auto elettrica economica che possa essere l’unica in famiglia bisogna aspettare modelli come la Kia EV2 che uscirà nel 2027.
Da notare, comunque, che il sondaggio fatto da Economist Impact per Nissan, non prende in considerazione gli italiani (e coinvolge pochissimi europei): i giovani intervistati vengono da Bangkok, Copenaghen, Londra, Los Angeles, Manila, Melbourne, Città del Messico, Nuova Delhi, New York, Parigi, Riyadh, San Paolo, Shanghai, Tokyo e Toronto.
In breve
I giovani sono sempre più orientati verso la mobilità elettrica, con una previsione di crescita del 50% nei prossimi dieci anni. La sostenibilità e le nuove tecnologie sono i principali motivi per questa scelta, mentre batterie, infrastrutture di ricarica e costi restano i principali ostacoli da superare. Il sondaggio, però, non chiama in causa gli italiani, e neanche gli Europei se facciamo eccezione per Copenaghen…