Perseus, un nuovo marchio britannico di veicoli elettrici finora sconosciuto, ha finalmente svelato i suoi piani dopo un periodo di sviluppo in modalità “stealth”. L’azienda ha annunciato che il suo primo modello sarà un SUV compatto che arriverà sui mercati europei entro la fine del 2027.
Sommario
Perseus, chi è e quali auto farà?
Perseus punta a posizionarsi nel segmento premium, con un SUV elettrico che promette di combinare design emozionale, tecnologia all’avanguardia e prestazioni coinvolgenti. L’azienda ha scelto un modello di business “asset-light/capex-light”, che in pratica significa che non costruirà fabbriche proprie ma sfrutterà partnership strategiche con produttori esistenti. Questo permetterà al produttore di ridurre l’esposizione e l’investimento iniziale, ma lo svantaggio è che dovrà dipendere da altri brand per la realizzazione dei componenti.
Il team dirigenziale include ex dirigenti di Jaguar Land Rover, Lotus, Bentley e INEOS Automotive, ed è guidato da Mohammed Yehya El Bakkali, fondatore e CEO.

Chi è Mohammed Yehya El Bakkali
Mohammed Yehya El Bakkali è il fondatore, presidente e CEO di Perseus Motor Corporation. Prima di lanciare Perseus, El Bakkali ha fondato ATLAS E-Mobility Group, una startup anglo-marocchina che mirava a creare la prima auto elettrica progettata in Africa. Con ATLAS, El Bakkali aveva l’ambizione di produrre un SUV premium ma accessibile, sfruttando l’infrastruttura automobilistica già esistente in Marocco.
Non ci sono informazioni su cosa sia successo ad ATLAS, ma il fatto che El Bakkali abbia ora fondato Perseus, un nuovo marchio britannico di veicoli elettrici con una strategia simile, suggerisce che il progetto ATLAS potrebbe essere stato abbandonato o trasformato nella nuova iniziativa Perseus. La strategia di business di Perseus appare molto simile a quella di ATLAS, incluso l’approccio di utilizzare piattaforme esistenti e collaborare con produttori terzi.
Le ultime notizie su Atlas risalgono al 2023, la newsroom sul sito ufficiale è vuota ma la sede era sempre a Londra (42-44 Bishopsgate), mentre Perseus Motor Corporation è registrata presso Berkeley Square, Londra.

La strategia di produzione e sviluppo
A differenza di Tesla che ha investito miliardi in gigafactory, Perseus ha optato per un approccio più pragmatico, che però consente all’azienda di essere più flessibile nell’uscire dal mercato in caso il progetto non dovesse decollare:
- Utilizzerà una piattaforma EV già esistente, concessa in licenza da un gruppo OEM europeo. Nel comunicato di lancio non ci sono informazioni, ma ATLAS aveva, nelle note contabili, progetti di ingegneria basati sulla piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen.
- Collaborerà con una casa di design italiana per lo styling interno ed esterno: probabilmente sarà Italdesign visto che Atlas aveva annunciato proprio una collaborazione con lo storico brand italiano
- La produzione sarà affidata a un costruttore a contratto europeo
Questa strategia dovrebbe permettere a Perseus di arrivare sul mercato più rapidamente e con investimenti iniziali molto più contenuti rispetto ad altri nuovi brand. Tra le anticipazioni fatte, c’è quella relativa ad un’attenzione particolare per il software e l’interfaccia uomo-macchina (HMI) che dovrebbe includere anche un assistente vocale evoluto.
Sempre guardando nei documenti di ATLAS, emerge come le spese in ricerca e sviluppa della precedente avventura del CEO si erano concentrate sull’Intelligenza Artificiale per rafforzare i sistemi ADAS.
Quando arriverà sul mercato
Il SUV elettrico di Perseus dovrebbe arrivare sul mercato europeo entro la fine del 2027. L’azienda ha promesso di rivelare maggiori dettagli sulle partnership strategiche e sul team di leadership nei prossimi mesi, seguiti da aggiornamenti sul design e sulla tecnologia del SUV.
Il mercato dei SUV elettrici è in rapida evoluzione, con Tesla che ha appena rinnovato la sua Model Y (l’auto più venduta al mondo) e tante concorrenti nel segmento dei SUV. Perseus dovrà quindi distinguersi puntando sul suo DNA britannico e sul posizionamento premium. Ci riuscirà?