Dal 1° marzo 2025 è entrata in vigore la nuova etichetta energetica per le asciugatrici domestiche, un cambiamento significativo che ridefinisce completamente gli standard di efficienza energetica per questi elettrodomestici. Vediamo nel dettaglio cosa comporta questa novità per produttori e consumatori.
Sommario
Etichetta energetica asciugatrici: quando e le nuove regole
La nuova normativa prevede un periodo di adeguamento: dal 1° marzo al 30 giugno 2025 tutte le asciugatrici in commercio dovranno presentare la doppia etichettatura (vecchia e nuova), mentre dal 1° luglio 2025 sarà obbligatoria esclusivamente la nuova versione.
L’aggiornamento nasce dalla necessità di ridurre i consumi energetici del settore, stimati attualmente a 10,5 TWh/anno nell’Unione Europea, e spingere verso l’adozione di tecnologie più efficienti. Le proiezioni indicano che, anche senza interventi, i consumi potrebbero scendere a 9 TWh/anno entro il 2030, ma con le nuove norme questo obiettivo potrà essere raggiunto più rapidamente.

Nuova etichetta energetica asciugatrici: le modifiche
La nuova etichetta porta diverse novità sostanziali:
- Scala di efficienza rivista: si abbandona la vecchia classificazione (da A+++ a D) per una nuova scala che va da A (massima efficienza) a G (minima efficienza). Importante sottolineare che la classe A sarà riservata solo ai prodotti più performanti, spingendo i produttori a continue innovazioni.
- Nuovi criteri di classificazione: il parametro fondamentale diventa l’Indice di Efficienza Energetica (IEE), con soglie ben definite che vanno da ≤ 43 per la classe A fino a > 100 per la classe G. Con questi parametri più stringenti, un’attuale asciugatrice A+++ potrebbe essere declassata a C o D nella nuova scala.
- Cambio del programma di riferimento: tutti i calcoli di consumi, durata e capacità che prima si basavano sul programma “Cotone” ora utilizzeranno il ciclo “Eco” come standard. Questo è un punto cruciale: le asciugatrici sprovviste di tale ciclo non potranno rientrare nella nuova etichettatura e, dopo il 31 marzo 2026, non potranno più essere vendute.
- Nuova metodologia di calcolo: il calcolo dei consumi ora considera una media basata sul 24% di cicli a pieno carico e il 76% a metà carico, invertendo la tendenza precedente (43% pieno carico, 57% metà carico). Questo riflette il cambiamento nelle abitudini dei consumatori, che oggi preferiscono cicli più frequenti con carichi ridotti.
- Codice QR informativo: le nuove etichette includeranno un codice QR che darà accesso a informazioni aggiuntive sul prodotto.
Le asciugatrici utilizzeranno la pompa di calore
La commissione europea ha stabilito che saranno ammesse sul mercato solo le asciugatrici basate sulla tecnologia della pompa di calore, la stessa tecnologia che chi ha il fotovoltaico utilizza per riscaldare la casa, e che dovranno rispettare requisiti specifici:
- Indice di efficienza energetica (IEE) non superiore a 85
- Consumo in modalità spenta non superiore a 0,5 W (che scenderà a 0,3 W dal maggio 2027)
- Consumo in stand-by non superiore a 0,5 W
Vantaggi per ambiente e consumatori
Queste modifiche porteranno benefici significativi sia all’ambiente che al portafoglio dei consumatori. Si stima che l’adozione di asciugatrici con tecnologia a pompa di calore, già presente in circa 60 milioni di unità in Europa, potrebbe generare un risparmio complessivo di circa 2,8 miliardi di euro grazie alla maggiore efficienza energetica.
La nuova normativa si affianca anche alle recenti disposizioni sul diritto alla riparabilità, che obbligano i produttori a garantire la disponibilità di ricambi per periodi più lunghi, riducendo così i rifiuti elettronici. Di seguito il video rilasciato da Samsung che spiega la nuova etichetta:
Nuova Etichetta Energetica asciugatrici: in breve
La nuova etichetta energetica per le asciugatrici rappresenta un importante passo avanti verso una maggiore sostenibilità ambientale ed economica nel settore degli elettrodomestici. Pur richiedendo un periodo di adattamento sia per i produttori che per i consumatori, queste modifiche spingeranno verso l’adozione di tecnologie più efficienti, come la pompa di calore, con conseguenti benefici in termini di consumi energetici e risparmio economico.